Slp Cisl Como: “Basta con le minacce agli operatori di sportello”

Slp Cisl Como richiama con preoccupazione l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi tempi ha avuto una drammatica impennata: le aggressioni verbali e/o fisiche ai dipendenti di Poste impegnati al cosiddetto “front end”.

Gli operatori di sportello che si interfacciano con la clientela sono sempre più spesso il bersaglio della frustrazione degli utenti, subendo minacce verbali, intimidazioni ma anche azioni violente.

«Si tratta di episodi inaccettabili – tuona Giuseppe Melina, coordinatore Slp Cisl Como –, agli sportelli, la clientela scarica tutta la propria frustrazione per le lunghe attese, per cadute di linea, per procedure burocratico/normative, per “presunti” disservizi nel recapito (ambito la cui endemica carenza di personale sarà alleviata da 78  recentissime nuove assunzioni, a cui si aggiungeranno anche 30 operatori di sportello) e per mille altre ragioni indipendenti dalla volontà dei direttori degli uffici e dei singoli sportellisti».

«In particolare, negli ultimi tempi, - continua Melina - oggetto della rabbia di alcuni utenti è la richiesta di mostrare il green pass per poter accedere agli uffici postali, procedura che provoca rallentamenti e a volte veri e propri atti di intemperanza. Ci teniamo a chiarire che la richiesta del green pass è in attuazione ad un obbligo di legge dello Stato, che dal 1° febbraio 2022 ne impone il possesso poter entrare anche negli uffici postali».

«A tutti i lavoratori del settore Slp Cisl esprime la propria solidarietà e vicinanza per gli atti di intolleranza di cui, loro malgrado, sono purtroppo oggetto - conclude Giuseppe Melina -. È però altresì essenziale che l’Azienda faccia la sua parte per tutelare l’incolumità sia psichica che fisica dei propri dipendenti, molti dei quali appena arrivati, e per garantirne il benessere sul luogo di lavoro. Così come ci appelliamo all’educazione della clientela perché, pur in possibili situazioni di disagio, mantenga comportamenti rispettosi. Ricordiamo che il personale di Poste non si è sottratto, anche nei momenti della piena emergenza sanitaria, ad un impegno straordinario nei confronti della clientela, nonostante il rischio di esposizione, poiché le nostre attività sono state considerate “essenziali” per il sistema Paese. Chiediamo rispetto per il nostro lavoro e il diritto legittimo di lavorare in sicurezza e dignità».

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