HENKEL DI LOMAZZO: IL PRESIDIO DI MARTEDÌ 16 FEBBRAIO.

DANIELE MAGON: “ORA SERVONO FATTI. CHE IL GOVERNO ITALIANO SI MUOVA”

Il presidio di martedì 16 febbraio, presso la Henkel di Lomazzo, a cui hanno preso parte lavoratori e lavoratrici e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, è stato soltanto la prima tappa di un percorso che ha un unico obiettivo: convincere l’azienda a ritornare sui suoi passi, ritirando la decisione di chiudere.

«Il valore sociale di un’impresa sui vede nei momenti difficili – le parole di Daniele Magon, segretario generale della Cisl dei Laghi (potete vedere il video qui) -. Questa impresa sta dimostrando di essere disinteressata completamente sia dei propri lavoratori, che delle loro famiglie, che del territorio. Territorio che le ha consentito di svilupparsi. Troppo facile oggi togliere una bandierina dal mosaico. Da qui non lasceremo andar via nulla. Ora servono fatti. Che il governo italiano si muova».

«Oggi siamo qui – il commento di Carlotta Schirripa, segretario generale della Femca Cisl dei Laghi (potete vedere il video qui) – a chiedere la difesa di questa fabbrica, che da sempre ha portato ricchezza a questo territorio e a tutte le persone che ci hanno lavorato. Non chiediamo ammortizzatori sociali, ma soltanto di lavorare. E lo facciamo con forza, perché riteniamo che la decisione di chiudere questo sito produttivo, presente dal 1933. sia incosciente e assolutamente irresponsabile».

«Non possiamo permetterci il lusso di trovarci nella condizione di perdere il posto di lavoro – il commento di Marco Felli, operatore Femca Cisl dei Laghi (potete vedere il video qui) -. Senza lavoro non c’è dignità. Una dichiarazione come quella dell’azienda ci ha lasciato sgomenti e preoccupati. Per questo dobbiamo far sentire la forza della nostra voce. Non è possibile che in un territorio come questo, segnato principalmente dalla presenza di aziende tessili che stanno tenendo il colpo, un’azienda virtuosa come la Henkel possa decidere di mettere in mezzo alla strada 160 persone. Il Dixan non lava le coscienze».

«Oltre ai lavoratori diretti - spiega Filippo Ghibaudi, segretario generale Fit Cisl Como (potete vedere il video qui) - a pagare l’eventuale chiusura dello stabilimento saranno anche i lavoratori dell’indotto. Come Fit seguiamo, ad esempio, l’attività del magazzino. Quello che ci sembra strano è che pur in una situazione generale allarmante, per questi lavoratori non è si è mai fatto ricorso alla cassa integrazione. Il mancato ricorso agli ammortizzatori sociali è la conferma che il lavoro c’è. Questo ci dice che la decisione di chiudere non è dovuta all’andamento del mercato, ma piuttosto a motivazioni strategiche, per questo appare ancora più incomprensibile».

E la battaglia continua. Mercoledì 17 febbraio è prevista una giornata di sciopero in tutte le realtà Henkel in Italia. Lunedì 22 febbraio sciopero di un’ora a fine turno su tutto il territorio comasco dei settori chimico e gomma plastica a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di Henkel

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