VIGILANZA PRIVATA: IL 24 SARÀ SCIOPERO

“BASTA ATTESE” CONTRATTO SUBITO

Diffondiamo il comunicato stampa unitario
Sarà una vigilia di protesta e rivendicazione, per i lavoratori e le lavoratrici della vigilanza privata e gli addetti alla sicurezza. Nonostante sino decorsi più di 54 mesi dalla scadenza del contratto, non si è ad oggi ancora arrivati alla definizione di un accordo utile a  rinnovare un Contratto Collettivo nazionale dignitoso e la proclamazione dello sciopero nazionale per il 24 dicembre, è risultato essere inevitabile».

Sono circa 70 mila in tutta Italia, di cui circa 15 mila nella sola Lombardia, di cui più di 1000 gli addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari nella sola Como, dove hanno sede gli istititi di vigilanza tra i più importanti d’Italia Sicuritalia e Vedetta 2 Mondialpol .

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil denunciano lo stallo delle trattative nazionali per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per gli operatori della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, scaduto ormai da più di 54 mesi. Tutti i tentativi delle organizzazioni sindacali di giungere ad un accordo teso a migliorare le condizioni contrattuali di migliaia di lavoratrici e lavoratori, affermano i segretari di FILCAMS CGIL FISACAT CISL e UILTUCS UIL di Como, si sono scontrati con la costante ostilità delle associazioni datoriali, il cui unico obiettivo è la conservazione e persino il peggioramento delle norme contrattuali.

Tutto ciò, accade in un momento drammatico per il Paese, nel quale, invece, servirebbe uno sforzo comune per garantire equilibrio sociale e un corretto rapporto fra tutela della sicurezza e del lavoro fondato su stabilità occupazionale, dignità del tempo di vita e tutela del potere d’acquisto” affermano i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali. 
Durante questi mesi di emergenza sanitaria la vigilanza privata è stata chiamata e lo è tutt’ora ad un impegno enorme per consentire ai cittadini ed alle imprese di affrontare la situazione con la maggior sicurezza possibile: migliaia di lavoratrici e lavoratori hanno continuato a operare, nonostante il Covid-19 gestendo la sicurezza e consentendo l’attività di enti pubblici e imprese private, lavorando spesso in condizioni di precaria sicurezza”. 
Nonostante ciò le associazioni datoriali hanno sistematicamente, anche in questo periodo,  osteggiato il rinnovo del contratto e oggi invocano l’alibi dell’emergenza quale fattore non funzionale a rinnovare un contratto dignitoso.
Un tentativo inaccettabile, offensivo e privo di rispetto nei confronti dei lavoratori, una strategia questa, che negli anni ha portato il settore a ridursi a una giungla, in cui livelli di concorrenza si sono degradati,  dove gli appalti al massimo ribasso sono all’ordine del giorno, cosi come la pirateria contrattuale e le violazioni di norme per l’esercizio dell’attività si scaricano sulla vita delle guardie giurate e degli addetti alla sicurezza”. 
La dignità del lavoro e con essa quella del lavoratore devono essere rispettate. Non ci si può dimenticare del fatto che tutti i lavoratori sono uomini, coni loro bisogni, i loro sentimenti e con la necessità di avere i loro giusti riconoscimenti. Una cosa deve essere riposta al centro prima che sia troppo tardi, se si vuole parlare di società libera: tutti i lavori hanno pari dignità e per questo tutti devono avere pari opportunità e il diritto ad un salario dignitoso. Tuteliamo i lavoratori, tuteliamo i cittadini, tuteliamo la base fondamentale dello Stato, altrimenti il futuro non potrà che essere buio.

Le OO.SS. territoriali

Filcams CGIL - Marco Fontana 
Fisascat CISL - Giuseppe D’Aquaro
Uiltucs UIL - Biagio Carfagna

 

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