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 Si è consumata oggi a “Le Robinie” di Solbiate Olona la ConferenzaOrganizzativa e Programmatica della Federazione Nazionale Pensionati CISL dei Laghi.

Tanti gli interventi che hanno animato una giornata ricca di spunti riguardanti sia la stessa FNP che la Cisl nel suo insieme.

Ad aprire le danze la relazione del Segretario Generale FNP dei Laghi Giovanni Pedrinelli, che è andato a toccare diversi punti. Innanzitutto la necessità di andare a “rimettere in moto il Sistema Paese, che se non ricomincerà a crescere non permetterà di rimettere sotto controllo il debito pubblico. Dobbiamo spenderci per un modello che rivaluti il lavoro dentro un sistema di sviluppo alternativo all'economia speculativa. Un buon lavoro crea buoni prodotti e servizi, buona convivenza ed aiuta la democrazia di un Paese”.

Venendo alla situazione attuale della FNP dei Laghi Pedrinelli ha espresso una valutazione positiva dei due anni passati dall'accorpamento dei territori di Varese e di Como: “Il territorio è vasto e non sempre facilita rapporti e presenza, ma le RLS confermano la vicinanza ai nostri associati. Abbiamo messo tre parole al centro del nostro lavoro: confederalità, territorio e innovazione. La nostra Federazione – ha continuato il segretario generale della FNP dei Laghi –non smetterà mai di ringraziare ogni collaboratore perché contribuisce a tenere in piedi la nostra Categoria”.

Un passaggio è stato quindi riservato al tesseramento: “I nostri associati a giugno erano 60426. È faticoso tenere, con la legge Fornero sono diminuiti gli accessi alle pensioni. Nel 2015 abbiamo fatto 1207 tesserati".

La chiosa della relazione di Giovanni Pedrinelli, segretario generale FNP CISL dei Laghi, è quindi rivolta al futuro: “Per “pulire il futuro” non dobbiamo partire dagli altri, ma da dentro noi stessi”.

Alla giornata ha partecipato anche il segretario generale della UST dei Laghi, Gerardo Larghi, che ha affrontato di petto la spinosa questione riguardante la trasparenza dei compensi: “Il mio stipendio rispetta il regolamento. Non prendo rimborsi per chilometri non fatti, né per il casa-lavoro. Nel territorio dei Laghi il salario della segreteria è sul sito da un anno. È l'importo regolamentare, comprensivo di tutto”.

Il pensiero passa quindi subito alla questione migranti: “La foto di Aylan ha fatto il giro del mondo. Impossibile per molti guardarla senza sentire una fitta, senza chiedersi perché. Hanno però trasformato una tragedia in icona e come tutte le icone l'hanno poi messa da parte. Ma se non ci scuote questo cosa ci può scuotere, in Europa? C'è una pericolosa tendenza nella nostra società: etichettare tutto come emergenza. Così nulla è più emergenza. Abbiamo un bilancio statale di 830 mld e il problema sono 10/15/20mila persone!?”

Due, poi, gli snodi principali su cui si è sviluppato l'intervento di Larghi: più presenza sul territorio e più servizi integrati CISL-FNP. “La FNP è categoria centrale per la Cisl. Come segretario generale sono fortemente impegnato a contrastare il pensiero di limitazione FNP e di divisione nelle categorie degli attivi. Ciò che vi chiedo oggi è di lavorare assieme, ma lavorare. Le nostre porte per voi sono sempre aperte e spero lo siano anche le vostre per noi. Stiamo insistendo su progetti sussidiari e innovativi. Ma non possono essere solo UST, devono essere compartecipati, confederali. Ad esempio – continua Gerardo Larghi – Il segretariato sociale l'ha inventato la FNP, non la UST. Va sviluppato. Sul territorio dobbiamo essere più veloci, più rapidi ad intervenire. La CISL dovrebbe essere come il pacchetto di mischia del rugby”.

La chiosa del discorso del segretario generale dell'UST dei Laghi guarda anche in questo caso al futuro: “Non vogliamo perdere ciò che di più bello la vita ci ha dato, dopo la famiglia e la Chiesa: la CISL”.

Ad animare la giornata anche gli interventi del segretario generale FNP CISL Lombardia Valeriano Formis e del segretario generale aggiunto della FNP CISL Nazionale Loreno Coli, dai quali si alza un coro unanime: “Obsoleto ed antistorico pensare di lasciare i pensionati alle singole categorie di provenienza. Il lavoro che svolgiamo come Federazione – proseguono – va sempre messo in discussione all'interno della Federazione stessa. Noi lo stiamo facendo. Parliamone, discutiamone, miglioriamo ciò che è migliorabile. Noi stiamo provando a farlo, anche aprendo ai giovani pur senza scartare i vecchi”.

Il segretario regionale Formis aggiunge poi un passaggio sulla campagna stampa mossa negli ultimi mesi contro il sindacato: “Ci stanno facendo una campagna contro mettendo dentro tutto. Ma va smontata. Soldi a INAS e CAF pagano un servizio che se internalizzato allo stato costerebbe più di quanto costa ora”.

Coli invece effettua un passaggio importante sulla questione pensioni: “Il Ministro Poletti ci ha convocato per il 7 ottobre. Andremo con due questioni: in primis ripeteremo che servono meno arretrati ma più ricostruzioni di pensioni. Perché gli arretrati sono una tantum, la ricostruzione dura negli anni. In secondo luogo che è necessario un nuovo sistema di rivalutazione delle pensioni”.

 

 

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