“MOLESTIE NEI LUOGHI DI LAVORO: CHE FARE? COME INTERVENIRE?”

Negli ultimi anni, e in particolare durante la pandemia, è parso evidente come il tema della violenza di genere sia stato il protagonista delle cronache di tutta Italia.

Seppure più frequentemente la violenza si consuma nell’ambito domestico, non sono però da sottovalutare gli episodi di discriminazioni e di violenze di genere che si verificano negli ambienti di lavoro.

Per questo motivo, giovedì 19 maggio, presso la sala convegni del Driver di Como, Cgil Como, Cisl dei Laghi e Uil del Lario hanno organizzato per i propri operatori e operatrici, delegati e delegate, un seminario formativo dal titolo “Molestie nei luoghi di lavoro: Che fare? Come intervenire?”.

“Questa tematica non può non essere centrale nell’azione del sindacato – commenta Elisa Di Marco, componente della Cisl dei Laghi con delega alla conciliazione, pari opportunità e coordinamento donne – abbiamo ritenuto importante mettere in calendario un’iniziativa specifica sia per poter commentare con l’ausilio di alcune esperte l’Accordo per la prevenzione e il contrasto delle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro firmato lo scorso 5 novembre, sia per esaminare alcune casistiche concrete e fornire a chi ha partecipato degli strumenti per affrontare delle situazioni critiche”. 

La giornata formativa è iniziata con l’intervento di Anna Danesi, avvocata giuslavorista e consigliera di parità per la provincia di Varese, che ha fornito un quadro normativo sulla materia, proponendo anche esempi di casi da lei dibattuti e facendo riferimento ad alcuni punti dell’accordo vigente in provincia di Como.

In seguito, il focus si è spostato sull’approccio psicologico al tema delle molestie e della violenza in ambito lavorativo, con l’intervento della dottoressa Rosalba Gelmi che ha illustrato una panoramica di episodi realmente avvenuti in alcune aziende e per cui è stato richiesto l’ausilio della terapia.

Nel pomeriggio, tutti i partecipanti suddivisi in sei gruppi hanno analizzato alcune casistiche, individuando nello specifico quali fossero le molestie o le violenze perpetrate e cercando una soluzione per supportare la lavoratrice al centro di quello specifico avvenimento. “Un approccio più operativo – commenta Elisa Di Marco – per permettere a chi si trova ad affrontare situazioni così delicate di essere a conoscenza di un ventaglio di possibilità per supportare le lavoratrici con competenza e sensibilità”.

Eventi come questi rappresentano uno strumento prezioso e indispensabile per innescare processi di maturazione e consapevolezza dentro una società in cui la violenza di genere non possa più trovare spazio.

 

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