Sicurezza sul lavoro: a Varese accordo territoriale tra Univa, Cgil, Cisl e Uil

Industriali e Sindacati hanno firmato un’intesa per diffondere a livello trasversale in tutti i settori lo strumento dei “Break Formativi”. Si partirà con una sperimentazione in quattro fasi, che riguarderà un nucleo ristretto di aziende tester. Coinvolti anche l’Organismo Paritetico Provinciale di Varese e Univa Servizi

Affermare nel Varesotto una nuova cultura della sicurezza sul lavoro, attraverso la definizione di una strategia condivisa per il rafforzamento dell’utilizzo nelle aziende dei “Break Formativi”. È questo l’obiettivo di un accordo territoriale firmato ieri, proprio in occasione nella Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, dal Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Roberto Grassi, e dai Segretari di Cgil VareseCisl dei Laghi Uil Varese: Stefania Filetti, Marco Contessa, Antonio Massafra.

I “Break Formativi” sono una forma alternativa di formazione in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro che non avviene in aula, ma direttamente in azienda con queste caratteristiche:

· nei reparti e sulle postazioni di lavoro;

· attraverso brevi momenti ripetuti nel tempo e in orario di lavoro;

· con contenuti molto concreti e pratici.

In pratica, i “Break Formativi” si svolgono per piccoli gruppi e con momenti di breve durata ripetuti periodicamente, condotti direttamente dall’istruttore sul posto di lavoro per spiegare al personale le procedure di sicurezza riguardanti la loro specifica mansione con esercitazioni e addestramenti (ad esempio sull’uso dei dispositivi di protezione e sulle procedure di emergenza).

Lo strumento è, dunque, pensato per innalzare il livello di approfondimento dei contenuti della formazione tradizionale, tramite un aggiornamento continuo e ripetuto su: rischi legati alla mansione del lavoratore; rischi legati al luogo e all’ambiente di lavoro; rischi legati alle attrezzature e alle sostanze utilizzate; aspetti di prevenzione sanitaria; tecniche e procedure di prevenzione, anche con riguardo al genere, all’età e alla provenienza del lavoratore.

L’obiettivo dell’intesa tra Univa e Sindacati varesini è quello di diffondere a livello territoriale e in maniera trasversale a tutti i settori questa formula che ha già dimostrato tutto il suo valore in termini di risultati concreti ed efficacia sia nelle aziende che l’hanno già testata, sia nel comparto metalmeccanico dove è prevista all’interno del Contratto Nazionale.

L’intesa prevede l’evoluzione di un progetto in quattro fasi:

·  Fase 1: Univa, Cgil, Cisl e Uil, attraverso l’Organismo Paritetico Provinciale di Varese predispongono il programma di un corso base pilota da fruire attraverso il modello dei “Break Formativi”.

·  Fase 2: Univa individua un panel di una decina di aziende tester nelle quali la società di servizi alle imprese, Univa Servizi, fornirà la formazione concordata attraverso esperti qualificati, con il supporto organizzativo e il tutoraggio dell’Organismo Paritetico Provinciale di Varese.

·  Fase 3: l’Organismo Paritetico Provinciale svolge l’attività di monitoraggio (numeri di break formativi, temi trattati, risultati raggiunti).

·  Fase 4: presentazione dei risultati e dell’analisi strategica dell’efficacia del progetto.

Una volta concluso l’esperimento sullo stretto numero di imprese individuate, Univa, Cgil, Cisl e Uil faranno le valutazioni finali prima di passare all’implementazione del modello dei “Break Formativi” su una platea più vasta di imprese del territorio interessate.

Il presidente di Univa, Roberto Grassi, dichiara: “Vogliamo condividere con il Sindacato una strategia comune su un tema fondamentale. L’obiettivo è quello di fare di Varese un laboratorio in grado di alzare ulteriormente la capacità di imprese e lavoratori di prevenire gli incidenti e promuovere la salute sui luoghi di lavoro. Un obiettivo coerente con la profonda convinzione che contraddistingue la nostra azione associativa e di rappresentanza, che pone il capitale umano al centro di uno sviluppo sostenibile”.

I segretari di Cgil Varese, Stefania Filetti, di Cisl dei Laghi, Marco Contessa, e Uil Varese, Antonio Massafra, dichiarano: “La provincia di Varese è tra le prime in Italia per numero di aziende e lavoratori che trasversalmente operano in tutti i settori dell’industria manifatturiera. L’importante intesa sottoscritta con Univa mira a invertire il trend negativo degli infortuni sul lavoro. È un importante passo avanti che riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro, partendo in maniera concreta dalla prevenzione. I Break Formativi dopo la sperimentazione potranno diventare un metodo diffuso, innovativo ed efficace che si concretizzerà nei luoghi di lavoro con il pieno coinvolgimento del Rappresentante alla Sicurezza dei Lavoratori, del Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione Aziendale, dei datori di lavoro e dei lavoratori”.

 

 

 

 

 

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