FURLAN: scenario preoccupante

Furlan: "Scenario preoccupante per il paese. Governo apra al dialogo con le parti sociali. Lavoratori e pensionati non paghino prezzo del braccio di ferro con la Commissione Europea"  23 ottobre 2018 - “La decisione della Commissione Ue di respingere il Documento programmatico di bilancio italiano apra uno scenario preoccupante per il nostro paese”. Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Il Governo Conte esca dall’isolamento e dall’autosufficienza, aprendo ora un dialogo costruttivo con le parti sociali, imprese e sindacati, in modo da poter presentare all’Europa una nuova manovra che punti decisamente sugli interventi per stimolare la crescita, sugli investimenti, sulle nuove infrastrutture, sull’ innovazione, sulla ricerca, sulla formazione che sono gli strumenti per rilanciare la competitività e creare nuovi posti di lavoro stabili. Solo presentandoci uniti come sistema - paese, con una manovra davvero espansiva e non solo assistenzialistica, possiamo ricercare le giuste alleanze internazionali in modo da aprire una nuova fase nel percorso di unità europea che anche noi sosteniamo vada rilanciato su nuove basi e nuovi obiettivi. Una cosa è chiara: non possono essere i lavoratori, i pensionati, le famiglie e tutto il sistema produttivo italiano a pagare il prezzo di questo pericoloso braccio di ferro tra il Governo italiano e la Commissione Europea. Vanno trovate con senso di responsabilità ed equilibrio, come più volte ha sollecitato il presidente Mattarella, soluzioni alternative, come quelle indicate ieri anche dal documento unitario di Cgil, Cisl, Uil, per salvaguardare lo sviluppo economico e la crescita con la stabilità finanziaria”.

Furlan, puntare su crescita, mancano investimenti Se l’Italia non cresce, non cresce l’occupazione e continueremo ad avere un allargamento della povertà e della disoccupazione. Questo è il grande limite della manovra del Governo. Questo è il grande limite della manovra del Governo Conte “Dobbiamo puntare alla crescita: la manovra purtroppo non ha scelto questa strada, il governo non ha scelto questa strada. In questa manovra mancano gli investimenti necessari per la crescita. Io non credo che il tema sia se il 2,4% è troppo o è poco. Io credo che il tema sia se questi miliardi diventano un elemento costruttivo per il paese, investendo sulla crescita, sullo sviluppo, sul lavoro, oppure no”. La debolezza e la carenza della manovra innanzitutto per noi, è proprio questo che non guarda al futuro, investendo sulle infrastrutture, sulla formazione, sulla innovazione, sulla ricerca. Le infrastrutture materiali vengono continuamente bloccate e l’Italia ha bisogno di uno sbocco per l’Europa: bloccare il terzo Valico, la Tav, adesso anche il tunnel nel Brennero, è evidente che si guarda ad una Italia che non deve crescere. Io credo che innanzitutto il tema sia il lavoro, il resto viene di conseguenza. Noi speriamo attraverso il confronto di poter incidere su queste scelte e che molti dei miliardi di questa manovra corposa possano essere dirottati da sussidi ad investimenti sulla crescita”. Su quota 100il tema della flessibilità in uscita eravamo riusciti a correggerlo solo in parte con il Governo Gentiloni con l’ape sociale. Quindi ben venga un’altra possibilità di flessibilità di uscita per i lavoratori, mancano però due aspetti fondamentali: come riusciamo a realizzare i 38 anni di contributi per le donne che sono nettamente in difficoltà ed il tema dei giovani: come si crea oggi il lavoro per i giovani e domani una pensione di garanzia per loro.

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