Conferenza Organizzativa - nota di Francesco Pagani

Si è svolta oggi al centro Don Guanella di Como la prima Assemblea Organizzativa e Programmatica della Cisl dei Laghi, un momento di riflessione e confronto utile per affrontare le sfide future.

Ad aprire i lavori il Segretario Generale, Gerardo Larghi, con un intervento ad ampio spettro: "In un mondo che cambia vince solo chi si evolve. Dobbiamo cercare e condividere le azioni migliori da intraprendere, amplificandole poi a livello nazionale. La Cisl non è in crisi di idee, ma dobbiamo correre sulla strada dell'innovazione per non cadere nel baratro: "pensare Cisl" significa essere veri riformisti. Dobbiamo convincerci - la riflessione di Gerardo Larghi - che le sole possibilità di salvezza della democrazia che abbiamo dipendono dalla nostra capacità di guardare, pensare ed agire al di sopra dei confini".

Il segretario generale della Cisl dei Laghi parla quindi delle reti: "Dobbiamo lavorare per fare rete contro chi predica la solitudine. Una nuova stagione di collegamenti sociali è necessaria. Dobbiamo rispondere ai bisogni dei cittadini riscoprendo i principi della confederalità".

Due, secondo Gerardo Larghi, i cardini su cui deve imperniarsi l'azione della Cisl: "Confederalità e territorialità. Dobbiamo essere un'organizzazione plurale, con più centri. Non esistono problemi singoli e staccati. Bisogna coniugare la presenza sul territorio con progetti che sviluppino i nostri servizi. Progetti che però non possono fare capo solo all'UST: devono essere compartecipati. Dobbiamo essere veloci a fiutare i cambiamenti della società perdare risposte pronte ed efficaci".

A Gloria Paolini, componente di segreteria della UST dei Laghi, il compito, anche grazie ad una presentazione video realizzata dal responsabile della comunicazione Claudio Ramaccini, di illustrare la complessità dell'organizzazione della Cisl dei Laghi: "La Cisl dei Laghi si conferma una delle realtà in cui l'accorpamento tra due territori si è realizzato compiutamente. Va sottolineato il rapporto di grande collaborazione tra le strutture tecnicne dei due territori, elemento essenziale per condurre la Cisl. Tante sono le strutture che operano all'interno della Cisl dei Laghi. C'è l'area comunicativa, dove vanno integrate comunicazione tradizionale e 2.0. C'è l'ufficio vertenze, che cura rapporti con tre tribunali grazie all'impiego dei suoi collaboratori. C'è il Segretariato Sociale, che vuole rispondere a ogni persona in modo esaustivo. È uno dei primi esempi di rete sociale sorto in Lombardia. Abbiamo un progetto che prevede l'inserimento dei giovani: già dieci sono stati inseriti negli ultimi anni, ma è solo l'inizio. C'è poi l'ufficio studi, partito da un tirocinio e diventato strutturale. Bisogna poi lavorare su due aspetti: accoglienza e visibilità. Per queto abbiamo aperto sedi importanti ed abbiamo in programma di intervenire sulle sedi ad oggi sottoutilizzate, per questo organizzeremo almeno un evento pubblico all'anno. Vogliamo continuare a far crescere la Cisl perché vogliamo continuare ad esserne orgogliosi".

Due gli ospiti, provenienti rispettivamente dall'ambito regionale e dal nazionale, presenti alla prima asemblea organizzativa della Cisl dei Laghi: Osvaldo Domaneschi, Segretario generale Cisl Lombardia, e Maurizio Petriccioli, della segreteria nazionale Cisl.

"O questa assemblea segna un punto di svolta per la nostra associazione, o quello che non abbiamo il coraggio di fare oggi lo pagheremo domani - dice Domaneschi - Non dobbiamo solo guardarci dentro, ma anche riflettere su come rielaborare strategie che ci portino a trovare risposte ad un mondo che cambia e che continuerà a cambiare. La nostra capacità di elaborare proposte parte dalla nostra risolutezza nel recuperare competitività preservando però la solidarietà. Dobbiamo operare consci di agire in una società caratterizzata da un "individualismo connesso": è con questo mondo che dobbiamo confrontarci, un mondo che marginalizza la rappresentanza sociale e quindi il nostro modo di intendere la democrazia. E secondo il nostro punto di vista il Paese non può fare a meno di un sistema di rappresentanza. Il valore nel quale abbiamo sempre creduto - continua Osvaldo Domaneschi - è la capacità di trovare soluzioni tra le parti attraverso contratti e accordi. Oggi questo valore è in pericolo? Se sì, perché? Io credo che non possiamo usare gli stessi strumenti usati negli ultimi quarant'anni. Dobbiamo avere grande consapevolezza e coraggio per poter cambiare ed affrontare le sfide che il futuro ci porrà".

Su due punti principali si è invece snodato l'intervento di Maurizio Petriccioli, della segreteria nazionale Cisl: contratti nazionali e organizzazione interna. "In tanti interventi oggi è stato sottolineata la strategicità della contrattazione nazionale. Nella UE ci sono 22 paesi che non la hanno, regolano tutto con la legislazione. Questo significa che rispetto al passato sono cambiate le cose. Oggi dobbiamo essere consci che una multinazionale può spostarsi in un altro paese per sottostare a meno vincoli legislativi. Il livello cui contrastare questo tipo di economia deve quindi essere sovranazionale. Per quanto riguarda la Cisl invece – continua Petriccioli – abbiamo deciso di proporre di intervenire per ridimensionare la struttura confederale, rimettendo in circolo queste risorse tramite la formazione chiedendo alle persone di rimettersi in gioco a livello territoriale e categoriale. Vogliamo dare circolarità interna alla Cisl, non solo tra i diversi livelli ma anche tra categorie, confederazioni e servizi. Dobbiamo sapere e ricordare che il sindacato che viene apprezzato di più è quello fatto da chi condivide con me un pezzo di strada e le mie difficoltà, provando a darmi risposte anche qualora non vi riesca”.

La chiusura Maurizio Petriccioli la dedica quindi all'Assemblea dei Laghi stessa: “Sono contento particolarmente di una cosa, oggi: cioè che in questa assemblea ho trovato entusiasmo e passione, che sono gli ingredienti necessari a fare ciò che dobbiamo fare, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo”.

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