Guanziroli Mazzacane

RASSEGNA STAMPA

Servizio TG Espansione TV - 18.2.2017

 

Al termine del 2º Congresso territoriale Cisl Medici dei Laghi, il Consiglio generale del Sindacato ha eletto la nuova Segreteria territoriale: Cesare Guanziroli, Segretario Generale (in foto a destra accanto a Danilo Mazzacane, Segretario Generale Cisl Medici Lombardia), Simona Fasana, Segretaria territoriale, Carmelo Di Fazio, Segretario territoriale.

A Cesare Guanziroli, neo eletto Segretario Generale della Cisl Medici dei Laghi e Danilo Mazzacane, Segretario Generale Cisl Medici Lombardia abbiamo rivolto qualche domanda

Dottor Guanziroli, come giudica ll’andamento del progetto della Cittadella Sanitaria nell’area ex-Sant’Anna di Como ?

Da sempre siamo a favore del progetto, inteso come una struttura in cui si erogano servizi, principalmente dedicati a malati cronici e anziani. Non sarà una mera razionalizzazione delle risorse, ma una modalità di cura intermedia che agisce in sinergia con i medici di base e la guardia medica. Favorire la creazione della cittadella significa prendersi cura a 360° dei pazienti, applicando in maniera efficace la riforma sanitarie e apportando benefici ai malati anziani e cronici, che accederanno più facilmente alle cure, e ai loro familiari che vedranno ridotti i tempi di attesa e potranno tornare al lavoro. La Cittadella, inoltre, sarà un punto di primo intervento aperto sette giorni su sette, con ambulatori dedicati per patologie minori. Al momento, al nuovo ospedale Sant’Anna, i codici verdi sono più del 50%, quindi la creazione della Cittadella rappresenterà un’opportunità fondamentale per ridurre il congestionamento del Pronto Soccorso del polo di San Fermo della Battaglia.
La struttura di via Napoleona, inoltre, possiede già un punto radiologia e un laboratorio e non si sostituirà al nuovo Sant’Anna ma devono essere previsti nuovi investimenti anche a livello di personale. La Cittadella avrebbe tutte le carte in regola per rispondere alla definizione di PREST (Presidio Sanitario Territoriale) data dalla riforma, ossia un luogo che permette il ricovero del paziente sotto osservazione per qualche giorno.

Quali effetti sta producendo la nuova riforma sanitaria nei territori di Como e di Varese?

Ci sentiamo molto indietro nell’applicazione della riforma sul territorio, l’ASL è stata smantellata ed è stata creata l’ATS (Azienda Territoriale Sanitaria) dell’Insubria ma, di fatto, non è stato attuato il cambiamento della sanità territoriale per i cittadini. Mancano tutte le procedure relative alle cure intermedie come i già citati PREST (Presidio Sanitario Territoriale). E’ anche molto grave la mancata approvazione dei POAS, Piani di Organizzazione Aziendale Strategica, che rappresentano un blocco per il pieno sviluppo della riforma sul territorio.

Dottor Mazzacane, quali sono i rapporti con l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia? Le questioni stringenti legate ai tagli, alle liste d’attesa e alla carenza di personale come si stanno evolvendo?

I rapporti con la Regione Lombardia sono buoni, stiamo cercando di far pervenire tutte le nostre proposte per risolvere le diverse criticità ormai consolidate sul territorio lombardo.
La nostra preoccupazione è riferita alle ormai croniche carenze di organico sia ospedaliero che territoriale, alla difficile realizzazione di un ricambio generazionale e all’incedere dei tagli alle risorse economiche.
Tutto ciò si riflette in un aumento delle liste d’attese, accompagnato anche da episodi di intolleranza nei confronti degli operatori sanitari.
Non abbiamo intenzione di desistere ma con la forza della ragione cercheremo di ridare serenità agli operatori sanitari e dispensare un buon servizio sanitario alla popolazione.

 

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